L’On. Linda LANZILLOTTA AL WORKSHOP CON I MANAGER DEL SINDACATO ROMANO DIRIGENTI AZIENDA INDUSTRIALI
“LIBERALIZZAZIONI OK: MA SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL REFERENDUM SULL’ACQUA HA INGANNATO GLI ITALIANI”
Il sindacato Romano Dirigenti Azienda Industriali, che rappresenta circa 20000 manager di Roma e del Lazio, ha organizzato, nei giorni scorsi, presso l’auditorium della sede di Federmanager in via Ravenna 14, un workshop sul tema “LIBERALIZZAZIONI COSA CAMBIA”.
All’iniziativa hanno partecipato oltre al Presidente del Sindacato Romano Dirigenti Azienda Industriali, Nicola Tosto, l’Onorevole Linda Lanzillotta, e Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera.
Il decreto sulle liberalizzazioni, come è emerso dagli interventi, contiene luci ed ombre. I provvedimenti contenuti nel documento del governo rappresentano una svolta parziale. Infatti come nel caso dei taxi e delle farmacie non si tratta di vere e proprie liberalizzazioni. Esiste quindi la preoccupazione che tali provvedimenti non riescano a garantire reali vantaggi economici ne per il consumatore ne per il sistema economico del nostro paese. E’ emerso con chiarezza che il governo Monti, deve avere il coraggio di affrontare in modo più incisivo gli interventi in questo settore, soprattutto su ambiti strategici per il futuro del nostro paese, telecomunicazioni, energia, aziende pubbliche locali, frequenze televisive.
L’Onorevole Lanzillotta, che nel corso del suo impegno politico ha costruito un importante esperienza in questo settore, ha sottolineato che il provvedimento sulle liberalizzazioni costituisce una buona base di partenza ma non è “ un fine o una leva ideologica”, ma uno strumento per rilanciare e rimettere in moto la società italiana e la competitività delle nostre imprese. Ha ribadito che si tratta di un processo lungo su cui si dovranno impegnare i prossimi governi e le forze politiche, abbandonando la sterile difesa di interessi particolari a vantaggio della modernizzazione del paese.
Infine sul tema dei servizi pubblici locali l’Onorevole Lanzillotta ha sottolineato la necessità che solo con un reale processo di privatizzazione si possono migliorare i servizi pubblici locali. Il referendum su cui si è votato un anno fa, è stato presentato all’opinione pubblica in modo non corretto, facendo passare l’idea che si voleva affidare ai privati la proprietà del nostro sistema idrico. In realtà la norma che è stata abrogata parlava della necessità di separare la proprietà dei servizi dalla gestione degli stessi, unico vero percorso per modernizzare e rendere efficienti i servizi pubblici locali.
Molti gli interventi dei manager che hanno ribadito la necessità che i processi di privatizzazione e di liberalizzazioni abbiano come obiettivo l’interesse reale del consumatore, la qualità nella erogazione del servizio e infine che la politica faccia un passo indietro nel cercare di condizione gli assetti di queste aziende, spesso e volentieri utilizzate come contenitori per sistemare amici e parenti. Il nostro paese, ha concluso il Presidente Tosto, può tornare a crescere se i processi di riforma su cui sta lavorando il governo e il parlamento saranno ispirati da una visione strategica del futuro che sappia coniugare le aspettative e le esigenze dei consumatori con il controllo strategico di settori fondamentali per l’economia del nostro paese.